IERI PESTAGGIO, FUOCO E CORONAVIRUS AL CPR DI GRADISCA.

🔴 I detenuti all’interno del CPR di Gradisca ci informano che uno di loro ieri è stato picchiato dalla polizia e di seguito portato all’ospedale. Ci chiedono di diffondere il video e la richiesta d’aiuto che alleghiamo. Il ragazzo è stato riportato nel Cpr e ora si lamenta ancora per le botte subite. Ci informano che non sta ricevendo alcuna cura.

🔴 I detenuti ci raccontano che hanno cercato di nascondere per diversi giorni che all’interno del CPR vi era un ragazzo con Coronavirus e che, anche se a seguito del suo trasporto a Cattinara la stanza dove si trovava è stata ripulita, vi hanno rinchiuso altri detenuti.

🔴 Ci riferiscono inoltre che non è stata presa nessun’altra misura di prevenzione al contagio e per questo, ieri, 29 marzo, durante la notte, i detenuti hanno iniziato una protesta bruciando diversi materassi: chiedono di poter uscire dal centro al più presto.

Come Assemblea No CPR no frontiere ribadiamo che il CPR è un lager, ora più che mai, e va chiuso subito. Le persone rinchiuse nel CPR devono essere liberate immediatamente in modo da poter tornare alle loro case e accedere alle cure sanitarie adeguate.

GIÙ LE MURA DI TUTTI I CPR!